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Una visione a dieci anni. Una narrazione di comunità

Per gestire bene lo sviluppo del presente, occorre abbracciare il passato e far leva sulle proprie capacità esistenti con forte lungimiranza. E con un primo e piccolo passo si comincia a raggiungere l’orizzonte.

E’ su queste basi che Buongiorno Calimera trova una sua visione per l’azione. Una visione fondata su valori del passato, sulle tradizioni, sui saperi e le molteplici capacità odierne di tutta la comunità calimerese. Una visione che rappresenti una linea guida, una bussola, un orizzonte verso cui tendere, partendo ora, a piccoli passi e con azioni concrete. Una visione con cui immaginare e narrare un cambiamento anzitutto culturale tra gli abitanti calimeresi, affinché non si parli semplicemente di un comune, ma si racconti dello sviluppo di tutta una comunità, in grado di rispondere adeguatamente ai fabbisogni del presente e garantire opportunità per le generazioni di domani.

Con i laboratori del 6 e 7 marzo 2015, si è quindi iniziato a costruire assieme, ognuno con le proprie competenze e diversità, tale visione di comunità verso cui orientarsi. Quattro macro-insiemi di partecipanti (raggruppati esemplificativamente in decisori, esperti, operatori economici e cittadini) si sono confrontati per immaginare una Calimera diversa e virtuosa da qui a dieci anni.

La visione che ne è emersa viene qui di seguito esposta e immaginata in obiettivi da raggiungere, catalogati nelle quattro aree tematiche di economia, ambiente, cultura e innovazione.

 


Economia

  • Realizzazione di un marketing territoriale di “esportazione identitaria di comunità”, che valorizzi le festività e le tradizioni, come la festa dei Lampioni;
  • Sviluppo di un turismo culturale e sostenibile;
  • Creazione di reti di professionisti per stimolare l’economia locale e in grado di agire in modo sinergico;
  • Comunità in grado di riscoprire e valorizzare i saperi, gli antichi mestieri, le attività artigianali e capace di fornire percorsi di formazione giovanile;
  • una Pubblica Amministrazione di alta qualità, in grado intercettare e saper gestire le risorse anche comunitarie per il bene pubblico e capace di far leva sulle migliori competenze progettuali;
  • Realizzazione di un censimento delle risorse progettanti per il territorio, per facilitare network aziendali, partenariati e cogliere i fabbisogni degli stakeholder;
  • una riorganizzazione della filiera con attenzione alla produzione reale. Il terziario, riletto come un ritorno alla micro-impresa, in grado di supportare il primario.

 


Ambiente

  • Cura e valorizzazione del verde pubblico e maggiore presenza di zone verdi diffuse all’interno del paese;
  • Chiusura pulita del ciclo dei rifiuti e massimi livelli di raccolta differenziata;
  • Diffusione di una cultura del clima. Condividere e fare sistema per una maggiore consapevolezza, anche pubblica;
  • Campagne di monitoraggio dell’ambiente, come il monitoraggio dell’aria, per tutelare la salute e forte riduzione delle fonti di inquinamento. Scomparsa di centrali inquinanti e blocco di eventuali nuovi progetti in grado di aumentare l’inquinamento;
  • Valorizzazione zona boschi e creazione di percorsi naturalistici in tutta l’area del museo;
  • Diffusione delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e realizzazione di sistemi incentivanti per comportamenti virtuosi;
  • Recupero del centro storico e riqualificazione e riutilizzo degli edifici abbandonati;
  • Diffusione di una mobilità dolce e sostenibile.

 


Cultura

  • Valorizzazione dei beni culturali materiali (chiese, musei, elementi paesaggistici) e immateriali (tradizioni, in particolare recupero del griko). Strutture come frantoi ipogei, ex fabbriche di tabacchi, casa di V. D. Palumbo, divengono strutture funzionali alle nuove esigenze;
  • Presenza diffusa di spazi di aggregazione sociale e culturale (il cinema può essere inteso come contenitore di attivazione di cultura locale);
  • Valorizzazione dello scambio intergenerazionale;
  • Maggiore valorizzazione del griko e rafforzamento dei rapporti Italia-Grecia;
  • realizzazione di una scuola aperta, intesa anche come centro culturale e con attività extracurriculari. Capace di interagire con il territorio e con uno sguardo particolare rivolto alle diverse abilità;
  • Valorizzazione delle esperienze sportive;
  • Promozione di festival d’identità e calendarizzazione coerente delle iniziative culturali;
  • Realizzazione di reti fra associazioni;
  • Sito web del comune immaginato come piattaforma aperta di dialogo tra cittadini e amministrazione;
  • Trasparenza tra comunità e pubblica amministrazione

 


Innovazione

  • Dispositivi che consentano una migliore agibilità e fruizione degli spazi da parte di persone con disabilità;
  • Realizzazione di una mobilità sostenibile e di percorsi cicloturistici;
  • Digitalizzazione del patrimonio cartaceo e orale in open data, per una la realizzazione di una comunità narrante;
  • Alfabetizzazione informatica della cittadinanza, utilizzo degli strumenti informatici per una più proficua e profonda -integrazione tra cittadini e PA e tra gli stessi uffici pubblici
  • Sfruttamento delle nuove tecnologie, come fibra ottica, wi-fi diffuso, illuminazione a LED, in modo da far lavorare le imprese in un contesto innovativo (soprattutto nella zona PIP).
  • Sistemazione delle infrastrutture, per un migliore arredo urbano e la realizzazione di azioni di smart city

 

Visione comune


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